
Un anziano pasticcere, affascinante e volitivo. Due amiche ricche di inventiva e spirito d’osservazione, un commissario avvolto in colonne sonore, un granitico ispettore, un agente scelto che ingoia lacrime con pene d’amore e un libraio che non sopporta i crimini sul congiuntivo. Uno spettacolare concorso che coinvolge cuochi di tutte le nazionalità nella cornice di una cittadina ligure, luminosa e variabile come il cielo di primavera. Ma ecco che l’apparente tranquillità viene spezzata dall’ombra nera di una morte misteriosa. Le due amiche Guia e Lucia si trovano, loro malgrado, coinvolte in questo strano caso dai contorni esoterici, che pare sfuggire alle normali procedure investigative, in un crescendo di colpi di scena. Ma come sempre la realtà è mutevole e imprevedibile, capace di celare la soluzione dove meno te l’aspetti. Tra false piste, illeciti convegni amorosi, mercato di opere d’arte e burrascose vicende familiari, Valeria Corciolani ci regala un altro giallo coinvolgente e ci riporta alle atmosfere chiavaresi, con alcuni dei personaggi già incontrati e amati in “Lacrime di coccodrillo” e nel racconto “Pesto dolce”.
Dettaglio del libro
Titolo del libro: La mossa della cernia PDF
Categoria del libro: Libri,Gialli e Thriller,Mistero
Dimensioni file=1842 KB
Lunghezza stampa=293
Venduto da=Amazon Media EU S.à r.l.
E’ l’unico libro di Valeria Corciolani che non avevo ancora letto. E’ del 2016 ed ha gli stessi protagonisti di “Lacrime di coccodrillo” scritto nel 2010 e forse il primo dell’intera produzione dell’autrice. Questa volta si parla di un misfatto avvenuto durante un concorso tra pasticcieri di altissimo livello svoltosi a Chiavari, che le amiche Guia (sempre splendida!) e Lucia contribuiscono a portare a soluzione. Come sempre nel caso della Corciolani, è un libro ottimo, scritto bene, simpatico, interessantissimo ed avvincente. Potrebbe sembrare un “giallo”, ma in realtà è molto, molto, molto di più. C’è dentro qualsiasi cosa possa coinvolgere ed interessare il lettore e, secondo me – che ho imparato a conoscere Valeria dai suoi scritti e dalle brevi note biografiche nelle sue pubblicazioni –, questo libro è una sorta di “Enciclopedia” delle sue qualità e capacità e dei suoi interessi principali. Infatti, ad esempio: sappiamo che è laureata in Belle Arti, e allora nel libro si parla diffusamente di pittura barocca del ‘500/’600, dissertando con competenza di stili, di qualità dei colori e dati storici (tanto da obbligare il lettore “impreparato” a documentarsi umilmente su Wikipedia) e, addirittura, spiegando i meccanismi del mercato dell’arte associato alla criminalità. Sappiamo poi che lavora anche come illustratrice grafica e che si occupa di fotografia, allestimenti ed arredo, ed ecco che nel testo le due protagoniste allestiscono con magistrale fantasia la sala dove si svolgerà il concorso di pasticceria, mescolando arte, pietanze e sapori. Abbiamo capito che la Corciolani si interessa di cucina e di pasticceria (il suo “Pesto dolce” docet), e allora lei ci accompagna in sapide descrizioni di pietanze e di accostamenti avventurosi di gusti apparentemente contrastanti. Abbiamo letto che adora la cioccolata, ed ecco che Valeria ne illustra tutte le tipologie e le diverse caratteristiche organolettiche. Le interessa la musica, e quindi lei si inventa un personaggio che, quando pensa, “accompagna” le sue impressioni con flash mentali di brani musicali classici e pop (tanto che il solito lettore “impreparato” è costretto a correre su You Tube per “sentire” meglio le atmosfere descritte). Ancora, presumibilmente l’autrice ama il mare, e allora lei ne “fotografa” immagini colorite e poetiche, ci parla di pesca o addirittura del sistema riproduttivo delle cernie e, in aggiunta, magari ci insegna pure il “nodo parlato” per legare i parabordi alla battagliola di una barca. Insomma … tanta parte dello “scibile” della Corciolani, estremamente variegato, deliziosamente somministrato ai suoi proseliti! E poi, come sempre, i suoi personaggi sono deliziosi, assolutamente “reali” e definiti perfettamente nei loro profili psicologici: ne racconta gioie, paure, dubbi, delusioni, amori, tutto. Addirittura s’inventa un personaggio (la vecchia professoressa di Maria Fiore) con il quale – forse – ci fa conoscere la sua insegnante che, al tempo della scuola, le fece leggere il “Teresa Raquin” di Emile Zola, innescando così la sua “fame” di libri, che dura ancora oggi. Quando poi la Corciolani vuole ancora più direttamente raccontare qualcosa di sé, ecco che va a nascondersi in un personaggio specifico e ci porta dentro, magistralmente descritti, sentimenti da lei magari realmente provati: forse per un amore giovanile non corrisposto o magari per il comportamento di un “fecal-omo” (suo neologismo da “Lacrime di coccodrillo”) che l’ha delusa, oppure insicurezze, timori, titubanze e profondissimi affetti familiari … In questo libro, un pò di una Valeria giovanissima potrebbe stare nascosto nella poliziotta Maria Fiore che, perdutamente innamorata del suo commissario, si sente inadeguata e da lui totalmente ignorata; una Valeria più “recente” sta invece certamente in Guia, giovanissima imprenditrice-moglie-madre; l’ultima infine, più matura ed attuale, …“trasmigrerà” – quando i figli saranno diventati un po' più grandi – nell’Alma Boero della trilogia con l’ispettore Rosset, per poter “aggiornare” al presente le sue sensazioni di madre e di casalinga stressata. Insomma NON un libro DELLA Corciolani, ma SULLA Corciolani, paragonabile ad un “disegno tecnico esploso”, dove le singole parti che compongono un’apparecchiatura meccanica vengono graficizzate in primo piano come se fossero state proiettate fuori da un’esplosione provocata nel suo interno. Il tutto poi è condito con grazia, leggerezza ed ironia, nonché – in questo caso, molto più che altrove – pervaso da un’atmosfera densa di amore, di amicizia e di ogni genere di affetti che avvolge, con intensità e modalità differenti, quasi tutti i personaggi (Guia, Andrea, Lucia, Olivari, …Lanzi, Anita, Maria Fiore, Guido .., Merello, Felix ….). Basta così però adesso. In definitiva, anche questo libro bisogna proprio leggerlo! Assolutamente!
Questo è l'ultimo libro di Valeria Corciolani che leggo, ma solo perché purtroppo non ne ha ancora pubblicati altri... Ho letto tutti quelli che ha pubblicato, e mi tufferò su ogni altro che pubblicherà. Non concordo affatto con una delle recensioni precedenti in cui si parlava di un libro "leggero", non considero leggero né questo né gli altri, ma questo meno degli altri, se non ci si limita a una lettura superficiale. I personaggi, innanzitutto, sono così tridimensionali, raccontati attraverso il loro agire, soprattutto, che ti pare di vederli. Ho adorato il Cavalier Merello, un vero filosofo, e certe sue riflessioni cercherò di farle mie, per imparare ad apprezzare meglio la vita. Guia e Lucia sono uno spasso, i bambini di Guia così carini che pure io che non amo i bambini ci passerei un pomeriggio intero, e il commissario, che Maria Fiore adora quando appare "masticato", è così sexy senza esserlo... Insomma, il mondo che racconta la Corciolani, al di là della trama gialla comunque sempre coerente e rigorosa, è così attraente per me che mi trasferirei a Chiavari domani, se potessi vederla con i suoi occhi. In questo libro poi ci sono i dolci... Si sente la passione dell'autrice per i dolci, e se poi quella passione non ce l'ha davvero tanto di cappello, per il modo meraviglioso che ha avuto di parlarcene: mi sembra quasi di averli mangiati anch'io i Sorrisi di Maria! Sono convinta che la leggerezza di quest'autrice sia un po' quella che intendeva Calvino, quel "planare sulle cose dall'alto", avere uno sguardo penetrante ma non giudicante, e saper apprezzare il profumo del mare come dei fiori e del cioccolato, prima di mangiarlo.
Che delusione ! Avevo adorato "Lacrime di coccodrillo", al quale avevo assegnato cinque stelle, solo perchè non ne avevo di più a disposizione. So, per esperienza, che leggere un sequel, è sempre un rischio, se si è apprezzato l'opera prima, ma certo non mi aspettavo questo. Già la decisione di collocarlo due anni dopo (e, vista la trama, non se ne vede il motivo....),mi ha privato della vera, indimenticabile, protagonista del primo romanzo, ovviamente mi riferisco alla piccola Emma, di quattro anni, con la sua parlata strampalata, che qui, fa timidamente capolino in due o tre pagine e nulla più, ma è ormai una "grandicella" di quasi sette anni. I personaggi rimangono gli stessi e sono sempre ottimamente tratteggiati, ma è il contorno in cui si muovono che non funziona più, perchè il "giallo", che nel primo romanzo era solo , in fin dei conti, un pretesto e quindi, poco importanza aveva che, in molti punti, risultasse piuttosto lacunoso, qui, per scriteriata scelta dell'autrice, diventa preponderante (tanto che il libro si trova nella categoria "gialli"...) e allo, se leggo un giallo, voglio leggere un giallo e lo giudico da giallo ! La trama fa acqua (e non solo perchè siamo sulla riva del mare...) da tutte le parti, la fantomatica arma del delitto l'ho individuata nell'attimo stesso in cui il patologo parla della "scaglia di pesce", e non perchè sia un degno erede di Hercule Poirot, ma perchè, qualsiasi persona non cerebrolesa, come appaiono, improvvisamente, i nostri simpatici commissario ed ispettore, ci sarebbe arrivato, magari ricordandosi non solo il racconto poi citato, ma il celeberrimo telefilm di Hitchcock...! Il colpevole, praticamente ce lo offre la stessa autrice su un piatto d'argento. La spiegazione finale è alquanto lacunosa, rasentando il ridicolo, quando prova a chiarire il perchè una certa porta segreta fosse chiusa. Ma, molto più grave, per una scrittrice che vuole cimentarsi con il giallo, è il fatto di parlarci continuamente, per metà romanzo, di due "indizi ittici", lasciati dalla vittima, che poi, improvvisamente, nella rivelazione finale, ....spariscono!, molto probabilmente perchè non sapeva come inserirli nel contesto.Ma è un comportamento inaccettabile. E vogliamo parlare del fatto che, tra le tante musiche che "sente", il commissario, c'è il "destino che bussa alla porta" delle quinta SONATA di Beethoven ??????
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